osteoporosi-sintomi-cause-cure

L’osteoporosi è un problema di rilevanza mondiale: la patologia causa nel mondo circa 25mila fratture al giorno. In Italia si stima invece un’incidenza di circa 5 milioni di persone. Si tratta in particolare di donne in post menopausa, essendo la malattia a prevalenza femminile, anche se tutti gli individui al di sopra dei 50 anni hanno un certo grado di osteoporosi.

La patologia insorge con l’avanzare dell’età ma affonda le radici nel periodo dello sviluppo e, in particolare, nella dieta seguita nel corso dei primi 20 anni di vita. Alcuni comportamenti corretti e una buona prevenzione possono aiutare ad arginare il fenomeno che, tuttavia, è destinato ad aumentare e ad incidere sulla spesa pubblica, complice l’aumento della durata della vita.

I sintomi dell’osteoporosi si manifestano solo quando la malattia è già in uno stato avanzato, ovvero quando si verificano schiacciamenti o, addirittura, microfratture nelle ossa associate a dolore. Anche un abbassamento progressivo dell’altezza e l’assunzione di una postura incurvata possono essere considerate importanti spie d’allarme.

Quali sono le cause dell’osteoporosi?

Tra le cause dell’osteoporosi bisogna annoverare:

  • ridotta assunzione di calcio con la dieta;
  • vita sedentaria;
  • ridotta secrezione di estrogeni;
  • stress;
  • consumi di alimenti precotti e ricchi di conservanti;
  • menopausa;
  • fumo;
  • alcool;
  • assenza di gravidanze e di allattamento al seno.

In genere, in verità, si tratta di più concause che lavorano insieme per determinare l’insorgenza dell’osteoporosi.

Per ottenere una diagnosi di osteoporosi occorre sottoporsi alla misurazione della massa ossea, con strumenti come:

  • la MOC (mineralometria ossea computerizzata): misura la densità della massa ossea;
  • la tomografia assiale computerizzata quantitativa: misura la quantità di minerale in singole porzioni di osso;
  • la radiografia: utile a evidenziare variazioni del contenuto minerale quando la perdita ossea si attesta già attorno al 40% (non è quindi utilizzabile nella diagnosi precoce dell’osteoporosi).

Cure per l’osteoporosi

Se non adeguatamente trattata nei casi più gravi l’osteoporosi conduce a fratture delle ossa persino in assenza di traumi da caduta o di altro tipo.

La terapia più comune si basa sulla somministrazione di calcio la quale tuttavia rallenta il processo di decadimento osseo senza risolverlo. I dolori vengono trattati con il ricorso agli analgesici, che devono essere adeguatamente prescritti dal medico curante.

Le cure farmacologiche per l’osteoporosi non riescono nell’intento di reintegrare la massa ossea perduta ma possono creare una barriera per la perdita di calcio e ridurre il pericolo di rotture.

La dieta ideale per rallentare l’osteoporosi

Poiché, come anticipato, i sintomi dell’osteoporosi non sono subito evidenti, la prevenzione è determinante per evitare di giungere a conseguenze disastrose. L’alimentazione deve essere correttamente impostata fin dalla prima infanzia, poiché le caratteristiche della massa ossea sono determinate per l’80% da fattori genetici e per il 20% da fattori ambientali.

Dopo una certa età le esigenze di calcio aumentano in particolare nelle donne in menopausa, in quanto la perdita di estrogeni accelera la perdita di massa ossea.

Non è difficile intuire che una dieta ricca di calcio è alla base della prevenzione dell’osteoporosi. Al contrario un regime alimentare che ne è privo costituisce una causa scatenante della malattia.

Altri comportamenti alimentari a rischio sono:

  • l’eccesso di fumo, alcool e caffeina;
  • la carenza di vitamina D;
  • una dieta troppo ricca di proteine;
  • una dieta troppo ricca di cibi integrali.

Adottare un regime alimentare ricco di calcio, tuttavia, non significa solo assumerne in quantità sufficiente, ma anche favorirne l’assorbimento da parte dell’organismo. Bisognerebbe quindi evitare di assumere questo minerale prezioso insieme a cibi ricchi di ossalati come gli spinaci, i legumi, i pomodori, il caffè. Abbinare latte e caffè, per esempio, comporta uno spreco nell’assorbimento di calcio.

Allo stesso modo le proteine e il sodio, se assunti in quantità, favoriscono l’eliminazione del calcio attraverso le urine: occorre dunque limitarne il consumo e rinunciare a prodotti come il dado da cucina o gli insaccati.

Occorre inoltre considerare che i latticini non sono l’unica fonte di calcio: esso può essere assunto consumando mandorle, verdure a foglia larga come il cavolo e bevendo naturalmente un’acqua che ne sia ricca.

Assistenza della persona affetta da osteoporosi

osteoporosi-sintomi-stile-di-vita-dieta

Il caregiver familiare o, in generale, chi presta assistenza ad una persona anziana affetta da osteoporosi dovrebbe vigilare sulla corretta alimentazione della persona e incoraggiare (nonché favorire) uno stile di vita in grado di combattere la patologia.

Non molti sanno, per esempio, che esporsi al sole è un toccasana: i raggi ultravioletti aiutano a sintetizzare la vitamina D e agiscono quindi sui processi di rimodellamento osseo, aiutando anche il corpo ad assorbire il calcio assunto con la dieta. Una passeggiata quotidiana con esposizione diretta al sole sul viso, sul petto e sulle braccia della durata di circa un’ora è sempre raccomandata.

Nell’assistenza bisognerà prestare attenzione anche ai comportamenti tenuti dall’assistito e all’ambiente circostante. Per minimizzare il rischio di cadute un bravo operatore rimuove gli ingombri in particolare nei punti di passaggio, fissa al pavimento i tappeti, si assicura che l’ambiente sia adeguatamente illuminato, controlla che gli animali domestici non costituiscano un pericolo.

L’assistenza va però intesa anche come capacità di rapportarsi all’altro, mostrando capacità nel cogliere i suoi bisogni e costruendo una relazione che favorisca lo scambio di informazioni e, in generale, una “comunicazione educativa”. In breve è importante che l’assistito si fidi dell’operatore e si lasci da questo guidare e consigliare e ciò è possibile solo quando la badante sia effettivamente compatibile, anche sotto un profilo psicologico, con la persona e abbia già maturato esperienza con soggetti affetti dalla stessa patologia. Se un vostro caro soffre di osteoporosi e siete alla ricerca di badanti per anziani a Roma che possano controllarne i piani alimentari, rendere sicuro l’ambiente domestico e accompagnarlo quotidianamente a far una ricarica di sole, contattateci.

Recommended Posts